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CONTRATTO INTEGRATIVO D’ISTITUTO

RELATIVO ALL’AREA DEL PERSONALE

 

L'anno 2003 , il mese di giugno, il giorno 12 in Cagliari., presso il

Liceo Classico “G.M. Dettori”, in via Cugia,2  tra:

-   Il Dirigente Scolastico prof.  Antonio Dimitri

-   La R.S.U. dell’Istituto Dott.ssa Piera Santona e Prof. Pietro Pili

VISTA la legge n. 300/1970;

VISTO il d. lgs. 03.02.1993, n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTO l’articolo 1 della legge n. 6 del 24 marzo 1999;

VISTO il CCNL 1998-2001 del personale del comparto scuola; in particolare, gli artt. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 19;

VISTO il CCNI del 31/08/99;

VISTO il CCNL relativo al biennio economico 2000/2001, in particolare gli artt. 3, 4 e 13;

VISTO il Contratto collettivo nazionale quadro 7/8/98 e successive integrazioni e modificazioni;

VISTO l’accordo integrativo nazionale del 10 ottobre 1999 concernente criteri generali per la determinazione dei contingenti del personale educativo ed ATA necessari ad assicurare le prestazioni indispensabili in caso di sciopero;

RITENUTO che nell’Istituto possano e debbano essere conseguiti risultati di qualità, efficacia ed efficienza nell’erogazione del servizio attraverso un’organizzazione  del lavoro del personale docente ed ATA fondata sulla partecipazione e valorizzazione delle competenze professionali, definite nei piani delle attività predisposti dal Dirigente scolastico e dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi in coerenza con quanto stabilito nel piano dell’offerta formativa tra la delegazione di Parte Pubblica e la R.S.U. si stipula il seguente Contratto Integrativo d’Istituto relativo all’Area del Personale.

 

 

 

                                                   PARTE  GENERALE

ART. 1 - CAMPO DI APPLICAZIONE

1. Il presente contratto è sottoscritto fra il Dirigente Scolastico Prof. Antonio Dimitri in rappresentanza del Liceo Ginnasio Statale "G.M.Dettori" di seguito  denominata "scuola" , la R.S.U. eletta ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali firmatarie del C.C.N.L. di comparto sulla base di quanto previsto dall'art.3 del CCNL stipulato il 15 marzo 2001 relativo al secondo biennio2001-2002 e dall' art. 6 del CCNL stipulato il 26 maggio 1999.

2. Gli effetti decorrono dalla data di sottoscrizione, fermo restando che quanto stabilito nel presente Contratto s'intenderà tacitamente abrogato da eventuali successivi atti normativi e/o contratti nazionali, qualora incompatibili.

3. Il presente  Contratto conserva validità fino alla sottoscrizione di un successivo accordo integrativo in materia.

4. Resta comunque salva la possibilità di modifiche e/o integrazioni a seguito di innovazioni legislative e/o contrattuali o a richiesta di una delle Parti.

5. Il presente Contratto viene predisposto sulla base ed entro i limiti previsti dalla normativa vigente e, in particolare modo, secondo quanto stabilito dal CCNL del 15 marzo 2001, dal CCNI del 3 agosto 1999, dal CCNL del 26 maggio 1999, dal CCNL Scuola del 4 agosto 1995, dal D.L.vo 297/1994, dal D.L.vo 165/2001 e dalla Legge 300/1970.

6. Rispetto a quanto non espressamente precisato nel presente contratto, la normativa di riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali di cui al comma precedente.

7. Entro cinque giorni dalla sottoscrizione, il Dirigente Scolastico provvede all'affissione di copia integrale del presente contratto nella bacheca sindacale della scuola.

 

ART. 2  - PROCEDURE   DI  RAFFREDDAMENTO,  CONCILIAZIONE  ED  INTERPRETAZIONE  AUTENTICA

 

1.  In caso di controversia sull'interpretazione e/o sull'applicazione del presente contratto le parti di cui al precedente articolo 1, comma 1, su richiesta scritta di una di esse, contenente una sintetica descrizione dei dati, s'incontrano entro cinque giorni presso la sede della scuola.

2.  In caso di mancato accordo, le parti fissano un nuovo incontro entro i dieci giorni successivi e non intraprendono nel frattempo iniziative unilaterali.

 

 

PARTE  PRIMA

 

PERSONALE  DOCENTE

 

ART. 3  ASSEGNAZIONE ALLE CLASSI

  Il Dirigente Scolastico forma le classi ed assegna i docenti dopo aver acquisito il parere degli OO.CC. secondo i  seguenti criteri di massima:

Tenuto conto dell’importanza della continuità didattica, il docente mantiene le classi dell’anno precedente se l’orario corrispondente è pari ad almeno metà della cattedra;

Se il Dirigente Scolastico assegna un docente a classi diverse da quelle attese per continuità o da quelle richieste, deve dare adeguate motivazioni scritte all’interessato, il quale può presentare reclamo entro cinque giorni da quando ha ricevuto la comunicazione: su di esso il Dirigente, sentita la RSU, decide nei successivi cinque giorni.

 

ART. 4 – COMPLETAMENTO ORARIO

          I docenti con cattedra inferiore a 18 ore completano l’orario obbligatorio nelle seguenti attività con ordine di priorità:

 

a)     Supplenze brevi.

b)    Attività integrative individuate dal Collegio nell'ambito del P.O.F.

Relativamente al punto a), nel caso di più docenti a disposizione nella stessa ora, saranno assegnate secondo il seguente ordine:

1. al fine di consentire la massima efficacia dell'azione didattica sarà, comunque, data la precedenza ai docenti che insegnano nella classe interessata dalla supplenza;

2. docente con maggior numero di ore a disposizione;

 

 

ART. 5 – ORARIO  DI  LAVORO

    L’orario massimo giornaliero di lavoro è di 8 (otto) ore comprensive delle ore d’insegnamento e delle attività funzionali. Il limite delle 8 ore non opera quando vengono effettuati scrutini quadrimestrali e finali ed in caso di esami di qualunque natura. Le ore effettuate in eccedenza alle 8 ore  giornaliere andranno scorporate dal conteggio del monte ore annuale (40+40).

 

ART. 6 – ORARIO  DELLE   LEZIONI

   Nella formulazione dell’orario delle lezioni si tiene conto prioritariamente delle esigenze didattiche e poi di un’equa distribuzione delle eventuali ore di intervallo (oltre quelle introdotte dal completamento alle 18 ore) tra una lezione e la successiva.

 

ART. 7- ORARIO  DELLE   RIUNIONI

       Le riunioni degli organi collegiali saranno indette precisando nella circolare di convocazione sia l’ora di apertura sia l'ora di chiusura  delle relative operazioni. Nel caso le ore di lavoro per riunioni di collegio e colloqui con le famiglie superino la soglia delle 40 (quaranta), il docente potrà non partecipare a tali attività o, in alternativa, rendersi disponibile all'effettuazione delle ore eccedenti purchè remunerate secondo le norme relative alle ore eccedenti per attività e/o aggiuntive funzionali all'insegnamento, previa autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico e compatibilmente con le disponibilità finanziarie.

 

ART.  8 – ATTIVITA'  AGGIUNTIVE.

   Il Dirigente scolastico assegna le attività aggiuntive, di qualunque natura, con lettera d’incarico in cui sono indicati l’oggetto, la durata, l’impegno orario ed il compenso.

 

 

 

 

 

 

 

 

PARTE  SECONDA

                                    AREA  DEL  PERSONALE  ATA

 

PROCEDURE PER LA DEFINIZIONE DEL PIANO ANNUALE

DELLE ATTIVITA'

 

ART. 9 - RIUNIONE PROGRAMMATICA Dl INIZIO D'ANNO

Contestualmente alla definizione del piano dell'offerta formativa da parte degli organi collegiali e precedentemente al confronto con la R.S.U.  il Dirigente scolastico, qualora sia in servizio almeno l'80% del personale previsto nei singoli profili e comunque non oltre il 30 ottobre, sentito il Direttore dei servizi generali e amministrativi, convoca la riunione programmatica d'inizio d'anno per conoscere proposte e pareri e la disponibilità del personale in merito a:

 

a)     organizzazione e funzionamento dei servizi scolastici;

b)    criteri per la distribuzione dei carichi di lavoro;

c)     articolazione dell'orario di lavoro: flessibilità, turnazioni, orario plurisettimanale ;

d)    utilizzazione del personale;

e)     individuazione delle attività aggiuntive da retribuire con il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa;

f)      effettuazione delle prestazioni aggiuntive;

g)     individuazione delle chiusure prefestive della scuola nei periodi di interruzione delle attività didattiche e criteri per il recupero delle ore non lavorate.

 

Della riunione viene redatto apposito verbale.

II Direttore dei servizi generali e amministrativi formula quindi una proposta di piano delle attività e la sottopone al Dirigente scolastico per la sua formale adozione. Sarà cura del Dirigente Scolastico sottoporre tale piano all'attenzione delle R.S.U. al fine di formulare il contratto integrativo d'istituto.

 

ART. 10 - INFORMAZIONE PREVENTIVA

Per acquisire elementi sulle esigenze di funzionamento dell'istituzione scolastica e prima della data fissata per la contrattazione il Dirigente scolastico, entro il 10 ottobre, deve far pervenire ai rappresentanti della R.S.U. e delle OO.SS. una informazione preventiva, con eventuale documentazione, sulle materie previste dall'art. 6 del CCNL/99, accompagnata da:

 

a)     la comunicazione inerente l'orario di apertura e chiusura dell'edificio scolastico e di apertura e chiusura degli uffici;

b)    iI verbale della riunione programmatica d'inizio anno, con acclusa la proposta di piano delle attività formulata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi;

c)     il piano dell'offerta formativa.

 

Successivamente all'informazione preventiva, ai sensi della normativa contrattuale vigente, ciascuno dei soggetti sindacali può chiedere l'apertura formale del tavolo negoziale.

ART.11 - ATTUAZIONE DELL'ACCORDO

II Dirigente scolastico, firmato il contratto con la R.S.U. e le OO.SS.:

-         adotta il piano;

-         ne dà pubblicità attraverso l'affissione all'albo della Scuola;

-         incarica il Direttore dei servizi generali ed amministrativi della sua puntuale attuazione.

-         ne da copia alle R.S.U.

 

CRITERI E MODALITA' Dl ARTICOLAZIONE

DELL'ORARIO Dl LAVORO

ART. 12 - TURNAZIONE

L'organizzazione del lavoro articolata su turni potrà essere adottata da parte dell'istituzione scolastica qualora l'orario ordinario non riesca ad assicurare l'effettuazione di determinati servizi legati alle attività pomeridiane, didattiche o d'istituto.

Tenuto conto altresì che  i1 lavoro straordinario non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione delle attività, la turnazione potrà essere adottata coinvolgendo, senza eccezioni, tutto il personale di un singolo profilo, a meno che la disponibilità di personale volontario non consenta altrimenti, tenuto anche conto delle professionalità necessarie in ciascun turno. L'adozione dell'organizzazione del lavoro su turni non esclude il contemporaneo ricorso all'istituto della flessibilità, purché il modello organizzativo risultante garantisca efficienza ed efficacia nell'erogazione del servizio.

         Nei periodi di sospensione dell'attività didattica, ad eccezione del periodo di effettuazione degli scrutini e degli esami di stato, sarà effettuato di norma solo l'orario di servizio antimeridiano salvo esigenze di servizio eccezionali. A richiesta dell'interessato, per motivi familiari o personali, è possibile lo scambio del turno di lavoro avvertendone preventivamente il D.S.G.A.

 

ART. 13- ORARIO FLESSIBILE

Una volta stabilito l'orario di servizio dell'istituzione scolastica, nell'ambito della programmazione iniziale è possibile adottare l'orario flessibile di lavoro giornaliero, che consiste nell'anticipare o posticipare l'entrata e l'uscita.

Potranno essere prese in considerazione eventuali richieste in tal senso, compatibilmente con le necessità dell'istituzione scolastica e delle esigenze prospettate dal restante personale.

I dipendenti che si trovino in particolari situazioni familiari e/o personali,

previste dalle leggi 1204/71 - 903/77 - 104/92 e che ne facciano richiesta, andranno favoriti nell'utilizzo dell'orario flessibile, compatibilmente con le esigenze di servizio, anche nei casi in cui lo stesso orario non venga adottato dalla scuola.

ART. 14 - ORARIO PLURISETTIMANALE

In coincidenza di periodi di particolare intensità del lavoro oppure al fine di una diversa, più razionale ed efficace utilizzazione delle unità di personale è possibile una programmazione plurisettimanale dell'orario di servizio, nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 52, comma 3 del CCNI citato nelle premesse. Tale modalità organizzativa può attuarsi sulla base della accertate disponibilità del personale interessato.

    Le ore di lavoro prestate in eccedenza rispetto all'orario d'obbligo, preventivamente autorizzate e cumulate anche in modo da coprire una o più giornate lavorative, in luogo della retribuzione possono essere recuperate, su richiesta del dipendente e compatibilmente con le esigenze di servizio, mediante riduzione giornaliera dell'orario di lavoro ordinario oppurre attraverso la riduzione del numero delle giornate lavorative, purchè sia garantita la funzionalità della istituzione scolastica con la presenza in servizio per ciascun profilo professionale, del personale necessario soprattutto nei periodi di sospensione delle attività didattiche e comunque non oltre il termine di scadenza del contratto di lavoro per il personale assunto a tempo determinato e il termine dell'anno scolastico per il personale assunto a tempo indeterminato.

ART. 15 - ORARIO INDIVIDUALE SU CINQUE GIORNI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO

Tenuto conto dello svolgimento dell'attività scolastica, da ottobre a giugno l'orario settimanale di lavoro del personale amministrativo può essere distribuito su cinque giorni. Tale articolazione può essere adottata a seguito di richiesta e/o di esplicita disponibilità del personale interessato. Dovrà essere garantita la presenza in servizio di almeno cinque unità di personale.

I recuperi pomeridiani sono di norma programmati per almeno tre ore consecutive ma, qualora esistano particolari esigenze di servizio, sarà possibile articolare l'orario con periodi programmati non inferiori alle due ore con tre rientri pomeridiani, previo accordo con il personale interessato e senza che ciò determini aggravio di lavoro per gli altri dipendenti. II giorno libero feriale si intende comunque goduto anche nel caso di coincidente malattia o chiusura della scuola.

ART. 16 APERTURA  DELLA  SEGRETERIA AL  PERSONALE

Sarà garantito al personale  della scuola l'accesso agli uffici di segreteria tutti i giorni lavorativi dalle ore 12 alle ore 13. Nei casi d’urgenza sarà consentito l'accesso in qualsiasi ora previa autorizzazione del D.S.G.A., salve le convocazioni d'ufficio per esigenze di servizio.

 

ART. 17 - RIDUZIONE DELL'ORARIO Dl LAVORO A 35 ORE SETTIMANALI

       Al fine di definire puntualmente quanto previsto per la riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore settimanali dall'art. 52 del CCNI 31/08/99 e dall'art' 33 del CCNL 26/05/99 le parti firmatarie del presente contratto concordano di incontrarsi per la stesura di un apposito articolato, in base al piano delle attività formulato dal DSGA, entro la data del 15/09/03.

ART. 18 - ORARIO Dl LAVORO DEL PERSONALE ASSUNTO CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

II personale assunto con contratto a tempo determinato è tenuto a prestare l'orario di lavoro programmato per il titolare assente.

II Dirigente scolastico, sentito il Direttore dei servizi generali e amministrativi, può autorizzare, su richiesta dell'interessato e compatibilmente con le esigenze di servizio, un orario di lavoro diverso da quello programmato per il personale assente, a condizione che questo non comporti la modifica dell'orario assegnato al rimanente personale. Anche a tale personale possono essere riconosciuti, in base alla disponibilità espressa, compensi per lo svolgimento di attività aggiuntive.

ART. 19 - CHIUSURA PREFESTIVA

Nei periodi di interruzione delle attività didattiche, nel rispetto delle attività che garantiscono il funzionamento dell'Istituto e nel rispetto delle attività programmate dagli organi collegiali, è possibile la chiusura della scuola nelle giornate prefestive. Tale chiusura, di cui deve essere dato pubblico avviso, è disposta dal Dirigente scolastico quando lo richiede più del 50% del personale ATA in servizio per giornate comprese fra l'inizio dell'anno scolastico e il 30 giugno, e del 75%  per quelle ricadenti nei mesi di luglio e agosto.

II personale che non intende recuperare le ore di servizio non prestate con rientri pomeridiani, può chiedere di conteggiare, a compensazione:

-         giornate di ferie o festività soppresse;

-         ore di lavoro straordinario non retribuite;

-         ore per la partecipazione a corsi di aggiornamento indetti dall'Amministrazione scolastica  fuori dal proprio orario di servizio.

Spetta al Direttore dei servizi generali e amministrativi organizzare, in relazione alle esigenze della scuola, il recupero delle ore di lavoro non prestate dal dipendente che andrà effettuato entro il mese successivo alla fruizione.

 

ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE ALLA SUCCURSALE

 

ART. 20 - CRITERI Dl ASSEGNAZIONE

 

Nell'assegnazione del personale alla succursale, in base alle esigenze di servizio accertate, connesse alle finalità ed agli obiettivi dell'istituzione scolastica  si terrà conto:

 

a) della disponibilità dichiarata dal personale;

b) di un'equa distribuzione dei carichi di lavoro.

 

In mancanza di disponibilità si ricorrerà al sorteggio ed alla rotazione sulla base della graduatoria d'Istituto, ad iniziare dall'ultimo posizionato, tenuto conto della idoneità all'assolvimento dei compiti da svolgere. Salvo motivate esigenze di servizio, tale assegnazione verrà mantenuta per l'intero anno scolastico.

 

 

PERMESSI, RITARDI, FERIE

 

ART. 21 -  ASSEGNAZIONE AL  PERSONALE  DELLE MANSIONI  E  DEGLI  ORARI DI  SERVIZIO

         Nell'assegnazione delle mansioni e degli orari di servizio si terrà conto dei seguenti criteri:

-  tipologia e necessità della Scuola;

-  distribuzione equa del carico di lavoro;

-  funzionalità con le esigenze di servizio della scuola;

- attitudini ed esigenze personali (con particolare riguardo ai beneficiari della legge 104/92 e legge 1204/71 ) se compatibili con le esigenze di servizio;

-  flessibilità

-  graduatoria d'Istituto. 

 

 

ART. 22 PERMESSI

I permessi di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero individuale di servizio sono autorizzati dal Dirigente scolastico, sentito il Direttore dei servizi generali e amministrativi. L'istanza deve essere prodotta con anticipo di almeno un giorno. In caso di urgenza l'istanza può essere prodotta anche nella stessa giornata di fruizione. La mancata concessione deve essere debitamente motivata. Non è richiesta la documentazione.

I permessi complessivamente concessi non possono eccedere le 36 ore nel corso dell'intero anno scolastico.

L'interessato deve presentare la richiesta scritta cui sarà data risposta in tempi utili ed il recupero avverrà come previsto dalla contrattazione collettiva nazionale..

ART. 23 - FERIE

Al fine di contemperare !e esigenze di servizio con quelle relative al godimento delle ferie estive da parte del personale si procederà nel modo seguente:

Il personale presenterà domanda scritta al Dirigente Scolastico  entro il 30 aprile di ciascun anno. Entro il 20 maggio dovrà essere redatto il piano delle ferie tenendo conto che dovrà essere comunque garantita la presenza in servizio di due assistenti amministrativi e due collaboratori scolastici. Se in base alle preferenze  espresse dal personale non fosse garantita tale presenza minima e non si raggiungesse  un accordo si ricorrerà alla rotazione annuale.

Tale piano verrà comunicato al personale.

 

ART.24-  ASSEMBLEA  SINDACALE

 

         Nel caso di adesione totale ad un'assemblea sindacale da parte di collaboratori scolastici in servizio sarà garantita la presenza di tre unità lavorative (una unità per piano) nella sede centrale e di una unità per piano nella succursale. In casi eccezionali il Dirigente Scolastico concorderà con le RSU i servizi essenziali.

         Per la individuazione del personale tenuto al servizio si terrà conto dei seguenti criteri in ordine prioritario: disponibilità, sorteggio (attuando comunque una rotazione).

 

FUNZIONI E ATTIVITA'  AGGIUNTIVE

 

ART. 25 -ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI AGGIUNTIVE

Entro il 30° giorno dalla comunicazione dell'ufficio scolastico territorialmente competente del numero di funzioni aggiuntive riconosciute alla scuola il Dirigente Scolastico le assegnerà secondo l'ordine delle graduatorie compilate ai sensi dell'allegato 7 del CCNI del 31/08/1999.

ART. 26 - ATTIVITA' AGGIUNTIVE

L'individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d'Istituto tiene  conto dei seguenti criteri:

-         professionalità accertata;

-         disponibilità dichiarata da parte del personale in occasione della riunione di cui  all'art. 9 del presente contratto.

Esse dovranno essere attribuite con lettera d’incarico nella quale sono indicati l’oggetto, la durata, l’impegno orario e il compenso.

 

ART. 27 -  ATTIVITA'  PRESTATA  OLTRE  L'ORARIO  D'OBBLIGO

         L'eventuale orario aggiuntivo rispetto a quello obbligatorio  (straordinario) sarà effettuato prioritariamente dal personale resosi disponibile all'inizio dell'anno scolastico mediante formale dichiarazione di disponibilità.

         L'interessato dichiara la propria preferenza o per la retribuzione con compenso a carico del fondo d'istituto preventivamente accantonato o per il recupero compensativo, fatte, comunque, salve le esigenze di servizio. Nel caso in cui nessun lavoratore sia disponibile ad effettuare lavoro straordinario, questo sarà ripartito in modo omogeneo tra tutto il personale con il criterio della rotazione, con esclusione di coloro che si trovino in particolari condizioni previste dalle leggi 1204/71, 903/77 , 104/92 e tutta la normativa vigente sull'handicap.

         Il tempo orario prestato in eccedenza al normale orario lavorativo per esigenze di servizio deve essere preventivamente autorizzato dal D.S.G.A. in un registro dove sarà indicato: il nome del dipendente interessato, il giorno, le ore, il motivo e la firma del D.S.G.A.

                In particolare, in caso di assenze del personale ATA non coperte da nomina di supplenti, per brevi periodi, si concorderà con il personale disponibile l'effettuazione di servizio straordinario da retribuire o, a richiesta, da recuperare ovvero il riconoscimento della intensificazione della prestazione lavorativa. Per i collaboratori scolastici la sostituzione di ogni assente comporterà un aggravio di un’ora di lavoro intensivo e di un’ora e mezza di lavoro straordinario da retribuire col fondo d'Istituto preventivamente accantonato, oppure da recuperare con ore compensative in caso d'esaurimento di quest'ultimo.

 

 

PARTE  TERZA

PERSONALE  DOCENTE UTILIZZATO IN ALTRI COMPITI.

ART. 28 - INDIVIDUAZIONE E PUBBLICAZIONE DEI COMPITI ASSEGNATI

 

Il Dirigente Scolastico,  in conformità al contratto  o al decreto di utilizzazione in altri compiti prodotti dal CSA, anche in funzione della realizzazione del P.O.F., renderà noti detti compiti mediante pubblicazione all'Albo.

 

ART. 29 - CRITERI GENERALI DI UTILIZZAZIONE

 

L'orario, la sua articolazione e le modalità di svolgimento del lavoro di questa particolare categoria di docenti dovranno tenere conto:

 

§  della efficacia nello svolgimento dei compiti assegnati;

§  delle esigenze del docente.

L'orario di lavoro è regolato dalla normativa in materia.

      Il  "docente utilizzato in altri compiti" potrà presentare progetti, partecipare alla loro realizzazione, in relazione ai compiti previsti dal decreto di utilizzazione, seguire corsi  di aggiornamento.

 

    ART. 30 - ORARIO DI LAVORO

L'orario settimanale di servizio è, di norma, di 36 ore settimanali, articolate in 6 ore giornaliere continuative per 6 giorni la settimana.

I criteri generali di:

§        articolazione dell'orario,

§        orario di entrata,

§        orario di uscita,

§        eventuale incremento o decremento orario giornaliero o settimanale,  

§        modalità del recupero delle ore di lavoro,

§        ogni altro elemento di flessibilità compatibile con le norme,

sono oggetto di accordo successivo tra  il Dirigente Scolastico e  la rappresentanza R.S.U.

Comunque sia articolato l'orario di lavoro, il numero di ore giornaliero non potrà eccedere le 9 ore ed il numero di ore continuative non potrà eccedere le 6 ore.

Il "docente utilizzato in altri compiti" potrà, fatta salva l'efficacia del servizio e naturalmente la normativa, avere un orario di lavoro articolato con flessibilità, concordata con il Dirigente Scolastico, sia su base settimanale che plurisettimanale.

 

ART. 31- ORARIO FLESSIBILE

    L'orario ordinario di lavoro giornaliero e/o settimanale potrà. su richiesta del dipendente, subire modifiche, anticipando o posticipando il proprio orario di servizio utilizzando l'istituto della flessibilità così come previsto dal CCNI art. 52 comma 2. 

     Qualunque sia l'eventuale grado di flessibilità giornaliera e/o settimanale, l'orario di servizio dovrà essere programmato, autorizzato e formalizzato dal D.S..

      Il calendario stabilito dovrà essere osservato dal personale che ne usufruisce e, qualora al medesimo sorgano nuove esigenze, lo stesso potrà subire modifiche da sottoporre a nuova autorizzazione.

a)     Dovrà essere garantito un numero minimo di ore continuative antimeridiane

b)    Le ore eventualmente non svolte  dovranno essere recuperate secondo il calendario programmato e autorizzato.

c)     Potranno essere svolte, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico e tenuto conto delle esigenze di servizio, ore eccedenti fino ad un massimo di 6 ore  la settimana. Tali ore potranno anche essere accantonate per recuperi e permessi.

       

ART. 32 - ORARIO PLURISETTIMANALE

       E' possibile una programmazione plurisettimanale dell'orario di servizio, analogamente a  quanto stabilito dall'art. 52, comma 3 del CCNI per il personale ATA. Tale modalità organizzativa può attuarsi sulla base della accertata disponibilità del personale interessato.

        Le ore di lavoro prestate in eccedenza rispetto all'orario d'obbligo, preventivamente autorizzato, cumulate anche in modo da coprire una o più giornate lavorative, in luogo della retribuzione possono essere recuperate, su richiesta del dipendente e compatibilmente con le esigenze di servizio, soprattutto nei periodi di sospensione delle attività didattiche. Il docente potrà formulare proposte di piani orari plurisettimanali, incrementando il monte ore settimanale in periodi di maggiore intensità del lavoro didattico, fermo restando che:

·        il limite massimo dell’orario di lavoro ordinario settimanale di 36 ore può eccedere fino a un massimo di 6 ore per un totale di 42 ore per non più di 3 settimane continuative e per non più di 13 settimane nell'anno scolastico;

·        le forme di recupero nei periodi di minor carico di lavoro possono essere attuate mediante riduzione giornaliera dell’orario di lavoro ordinario oppure attraverso la riduzione del numero delle giornate lavorative.

ART. 33 - ORARIO INDIVIDUALE SU CINQUE GIORNI

      Tenuto conto dello svolgimento dell'attività scolastica, l'orario settimanale di lavoro del docente può essere distribuito su cinque giorni. Tale articolazione deve essere adottata a seguito di richiesta e/o di esplicita disponibilità del docente interessato. I recuperi pomeridiani sono di norma programmati per almeno tre ore consecutive ma, qualora esistano particolari esigenze di servizio, sarà possibile articolare l'orario con periodi programmati non inferiori alle due ore, previo accordo con il personale interessato e senza che ciò determini aggravio di lavoro per altri dipendenti. II giorno libero feriale si intende comunque goduto anche nel caso di coincidente malattia o chiusura della scuola.

 

  ART. 34 -  PERMESSI, RITARDI, FERIE

        Fatto salvo quanto stabilito dai quattro articoli precedenti (30,31,32,33), per              permessi, ritardi e ferie valgono le stesse norme stabilite per il personale A.T.A.

 

Cagliari, 12/06/2003.      

Letto, approvato e sottoscritto:

 

La  R.S.U.:                                                          Il Dirigente  Scolastico: 

Dott.ssa M.Piera Santona                                     Prof. Antonio Dimitri

 

Prof.  Pietro  Pili                                                  Le OO.SS.:

                                                                           CGIL

                                                                           CISL

                                                                           UIL

                                                                           SNALS


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