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CONTRATTO INTEGRATIVO D’ISTITUTO

IN  MATERIA  DI  RELAZIONI  SINDACALI

 

L'anno 2002, il mese di Febbraio, il giorno 20 in Cagliari., presso il

Liceo Classico “G.M. Dettori”, in via Cugia,2  tra:

 

-   Il Dirigente Scolastico prof.  Antonio Dimitri

-   La R.S.U. dell’Istituto Dott.ssa Piera Santona e Prof. Pietro Pili

 

VISTA la legge n. 300/1970;

VISTO il d. lgs. 03.02.1993, n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTO l’articolo 1 della legge n. 6 del 24 marzo 1999;

VISTO il CCNL 1998-2001 del personale del comparto scuola; in particolare, gli artt. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 19;

VISTO il CCNL relativo al biennio economico 2000/2001, in particolare gli artt. 3, 4 e 13;

VISTO il Contratto collettivo nazionale quadro 7/8/98 e successive integrazioni e modificazioni;

VISTO l’accordo integrativo nazionale del 10 ottobre 1999 concernente criteri generali per la determinazione dei contingenti del personale educativo ed ATA necessari ad assicurare le prestazioni indispensabili in caso di sciopero;

 

RITENUTO che il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto delle distinzioni dei ruoli e delle rispettive responsabilità, persegue l’obiettivo di contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei servizi prestati;

 

CONVENUTO che il sistema delle relazioni sindacali è improntato alla correttezza e trasparenza dei comportamenti, si stipula il seguente contratto integrativo d’istituto relativo all’area delle relazioni sindacali.

TITOLO I - RELAZIONI SINDACALI

 

ART. 1 - CAMPO DI APPLICAZIONE

Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed ATA - sia con contratto di lavoro a tempo indeterminato che determinato - in servizio presso l’istituzione scolastica.

 

ART. 2 - RELAZIONI SINDACALI

Le parti si rapportano sulla base dei seguenti modelli relazionali:

a) informazione preventiva e successiva;

b) partecipazione;

c) contrattazione integrativa d’istituto;

d) conciliazione.

 

ART. 3 - STRUMENTI

I modelli relazionali si realizzano attraverso i seguenti strumenti:

a) informazione preventiva e successiva: attraverso specifici incontri ed esibizione della relativa documentazione;

b) partecipazione: attraverso accordi e/o intese;

c) contrattazione integrativa d’istituto: attraverso la sottoscrizione dei contratti aventi per oggetto le materie di cui all’art. 6 del CCNL 1998/2001 del 26/05/99, così come integrato e modificato dall’art. 3 del CCNL relativo al biennio economico 2000/2001;

d) conciliazione: attraverso clausole di raffreddamento e tentativi di risoluzione bonaria delle controversie.

 

ART. 4 - SOGGETTI DELLE RELAZIONI E COMPOSIZIONE DELLE DELEGAZIONI

I soggetti abilitati a intrattenere le relazioni sono:

-         per la parte pubblica: il Dirigente Scolastico.

-         per la parte sindacale: le Rappresentanze Sindacali Unitarie elette all’interno        dell’istituzione scolastica;  le OO.SS. territoriali firmatarie del CCNL.

 

TITOLO II - MODELLI DI ARTICOLAZIONE DELLE RELAZIONI SINDACALI

 

ART. 5 - INFORMAZIONE PREVENTIVA

Il Dirigente fornisce l'informazione, consegnando l'eventuale documentazione, sulle seguenti materie:

a) proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici dell’istituto;

b) modalità di utilizzazione del personale in rapporto al piano dell'offerta formativa;

c) utilizzazione dei servizi sociali;

d) modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali, nonché i contingenti di personale previsti dall'accordo sull'attuazione della legge 146/1990;

e) attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;

f) attività e progetti retribuiti con il fondo d'istituto o con altre risorse derivanti da convenzioni ed accordi;

g) criteri di retribuzione e utilizzazione del personale impegnato nello svolgimento delle attività aggiuntive;

h) criteri riguardanti le assegnazioni alla succursale; ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell'unità didattica; ritorni pomeridiani;

i) modalità relative all'organizzazione del lavoro e all'articolazione dell'orario del personale ATA e del personale docente, nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione integrativa nazionale, nonché i criteri per l'individuazione del personale ATA e docente da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto.

l)  criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento.

L'informazione è fornita in appositi incontri, da concordare tra le parti.

Nel primo mese dell'anno scolastico il Dirigente concorda un calendario di incontri in cui fornire l’informazione.  

La documentazione scritta sarà consegnata almeno sette giorni prima di ogni incontro.

 

ART. 6 - INFORMAZIONE E TRASPARENZA

Il Dirigente fornirà informazione circa l'organigramma dell'Istituzione scolastica in materia di responsabilità e funzioni assegnate, nonché di eventuali e successivi mutamenti di carattere organizzativo che modifichino precedenti attribuzioni di competenze.

Per acquisire ulteriori elementi circa il funzionamento dell’istituzione scolastica il Dirigente metterà inoltre a disposizione delle RSU ed dei rappresentanti delle OO.SS. aventi titolo alla contrattazione il piano dell’offerta formativa .

Copia dei prospetti analitici relativi alla distribuzione del fondo dell’istituzione scolastica, indicanti i nominativi, le attività, gli impegni orari e i relativi importi lordi deve essere affissa all’albo ai sensi della CM 243/1999 e  consegnata alle RSU, sempre nell'ambito del diritto all'informazione, non costituendo ciò violazione della privacy.

 

ART. 7 - ESAME CONGIUNTO

Ciascuno dei soggetti firmatari del presente contratto, ricevuta l’informazione preventiva, può chiedere - entro 48 ore dalla conclusione dell’incontro, un esame congiunto sulle seguenti materie:

a) proposta di formazione delle classi e di determinazione degli organici;

b) criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento.

In detto incontro le parti verificano la possibilità di un accordo mediante un confronto che deve concludersi entro 7 giorni, o in altro termine da concordarsi.

Durante tale periodo le parti non assumono iniziative unilaterali. Gli incontri possono concludersi con un’intesa; in caso di disaccordo deve essere redatto apposito verbale in cui risultino le diverse posizioni.

 

ART. 8 - INFORMAZIONE SUCCESSIVA

Il Dirigente, sulle seguenti materie, fornisce l'informazione successiva:

a)     nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto entro il 30 novembre di ogni anno;

b)    criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche  disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall’Amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni entro 30 giorni dalla approvazione del progetto;

c)     verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva integrativa d’istituto sull’utilizzo delle risorse l'informazione è fornita in appositi incontri.

 

ART. 9 - CONTRATTAZIONE

La contrattazione si svolge sulle seguenti materie:

a) modalità di utilizzazione del personale in rapporto al piano dell'offerta formativa;

b) utilizzazione dei servizi sociali;

c) modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali, nonché i contingenti di personale previsti dall'accordo sull'attuazione della legge 146/1990 (Norme sullo Sciopero nei servizi pubblici essenziali);

d) attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;

e) criteri riguardanti le assegnazioni alla succursale; ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell'unità didattica; ritorni pomeridiani;

f) modalità relative all'organizzazione del lavoro e all'articolazione dell'orario del personale ATA e del personale docente, nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione integrativa nazionale, nonché i criteri per l'individuazione del personale ATA e docente da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto;

g) criteri generali per l’impiego delle risorse, ivi comprese quelle di cui all’art. 43 del CCNL 26.5.1999 del fondo in relazione alle diverse professionalità presenti nella scuola.

h) la misura dei compensi al personale docente  per le attività di flessibilità didattica di cui all’art. 31, comma 1, del Contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto in data 31.8.1999, per le attività complementari di educazione fisica di cui all’art. 32 dello stesso CCNI, nonché per quelle di cui al citato art. 43 del  CCNL 26.5.1999;

i)la misura dei compensi al personale ATA per le attività di cui al citato art. 43 del CCNL 26.5.1999, nonché per le funzioni miste derivanti da convenzioni e intese con gli Enti locali;

l) la misura dei compensi da corrispondere al personale docente  - non più di due unità - della cui collaborazione il dirigente scolastico intende avvalersi in modo continuativo, ai sensi dell’art. 19, comma 4, del CCNL 26.5.1999, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali, fermo restando quanto previsto dall’art. 28, comma 6, del medesimo CCNL.

Sulle materie che incidono sull’ordinato e tempestivo avvio dell’anno scolastico la contrattazione deve concludersi entro il 30 settembre.

 

ART. 10 - PROCEDURE DELLA CONTRATTAZIONE

Gli incontri, che si tengono a richiesta di una delle Parti, vengono fissati entro dieci giorni dalla richiesta in data e luogo concordati.

La parte pubblica, dopo la firma del contratto, ne cura la diffusione.

I contratti sottoscritti saranno affissi all’albo della RSU ed a quello sindacale. Il Dirigente ne curerà l'affissione all'albo d’istituto informandone il personale.

ART. 11 - TEMPI DELLA TRATTATIVA

Le piattaforme per la contrattazione integrativa sono presentate almeno 7 giorni prima della scadenza del contratto che si intende rinnovare o della data fissata per l’apertura del confronto.

La richiesta di avvio della contrattazione deve essere presentata al Dirigente da almeno un soggetto avente titolo a partecipare al tavolo negoziale, che si apre entro 10 giorni dalla richiesta formale e si conclude, di norma, entro 15 giorni dalla prima convocazione.

Durante l'intera fase della contrattazione le parti non assumono iniziative unilaterali né azioni dirette sui temi trattati, fatta salva la necessità per l'amministrazione di procedere ad adempimenti di particolare urgenza, previa informazione alle RSU e ai rappresentanti delle OO.SS. ammessi al tavolo negoziale (art.4,CCNL 2000/2001).

Sulle materie che incidono sull’ordinato e tempestivo avvio dell’anno scolastico, tutte le procedure devono concludersi in tempi congrui, al fine di assicurare sia il regolare inizio delle lezioni che la necessaria informazione agli allievi ed alle loro famiglie.

Ad ogni prima convocazione relativa ad un determinato argomento il Dirigente invierà formale comunicazione alle OO.SS. territoriali; delle riunioni successive relative allo stesso tema darà comunicazione solo agli assenti.

Sono ogni volta stabiliti consensualmente data, ora, durata e ordine del giorno degli incontri.

 

ART. 12 - SVOLGIMENTO DEGLI INCONTRI DI CONTRATTAZIONE

Al fine di garantire l’ordinato svolgimento dei lavori, ogni incontro sarà coordinato, a rotazione, dalla parte pubblica e dalla RSU.

Al termine di ogni incontro sarà redatto apposito verbale.

 

 

ART. 13 – CALENDARIO DEGLI INCONTRI

Tra il Dirigente scolastico e le R.S.U. viene concordato il seguente calendario di massima per le informazioni sulle

materie di  cui all’art. 6 del C.C.N.L. 1998-2001:

nel mese di settembre:

-         Modalità e criteri di applicazione delle relazioni sindacali;

-         Organizzazione del lavoro del personale A.T.A.;

-         Adeguamento degli organici del personale;

-         Assegnazione del personale alla succursale;

-         Assegnazione dei docenti alle classi e attività.

nel mese di ottobre:

-         Piano delle attività aggiuntive retribuite con il Fondo di istituto;

-         Utilizzo delle risorse finanziarie e del personale per progetti, convenzioni ed accordi;

-         Criteri per la fruizione di permessi sull’aggiornamento;

-         Utilizzazione dei servizi sociali;

-         Sicurezza nei luoghi di lavoro.

nel mese di gennaio:

-         Verifica dell’organizzazione del lavoro del personale ATA.

nel mese di febbraio:

-         Proposte di formazione classi e determinazione organici di diritto.

 

ART. 14 - PROTOCOLLI DI INTESA

Al fine di condividere la responsabilità delle decisioni, sarà possibile sottoscrivere protocolli d’intesa, tra l’altro sulle seguenti materie:

a)   godimento delle ferie (comprese le modalità di fruizione delle 6 giornate lavorative per il personale docente durante il periodo di svolgimento dell’attività didattica);

b)   concessione dei permessi brevi;

c)     fruizione dei permessi per il diritto allo studio.

 

ART. 15 - INTERPRETAZIONE AUTENTICA

In caso di controversie sull'interpretazione dei contratti integrativi d'istituto le parti che li hanno sottoscritti, entro 10 giorni dalla richiesta di una di esse, s’incontrano per definire consensualmente il significato della clausola controversa. L'accordo raggiunto ha efficacia retroattiva. Sarà cura del Dirigente affiggere all'albo d’istituto il nuovo contratto.

 

ART. 16 - CLAUSOLE DI RAFFREDDAMENTO

Entro i primi 15 giorni dall’inizio della contrattazione, le parti non assumono iniziative unilaterali né procedono ad azioni dirette.

ART. 17 - TENTATIVO DI CONCILIAZIONE

In caso di controversie tra la parte pubblica e le RSU si conviene di non promuovere iniziative unilaterali prima di aver esperito un tentativo di conciliazione.

Tale procedura di raffreddamento si deve di necessità concludere in tempo ragionevole e comunque non oltre un mese dall’insorgere della controversia.

 

 

TITOLO III - AGIBILITA’ SINDACALE

18 - DIRITTO DI INFORMAZIONE

A richiesta ,dovrà essere consegnata alle RSU copia di tutti gli atti della scuola che sono affissi all'albo d’istituto.

Il Dirigente assicurerà altresì la tempestiva trasmissione del materiale sindacale inviato per posta, fax o e-mail alle RSU o agli albi.

 

ART. 19 - ALBO SINDACALE RSU

Le RSU hanno diritto ad avere un apposito albo in ogni sede dell’istituzione scolastica per affiggere materiale inerente la loro attività, le pubblicazioni, i testi ed i comunicati su materie di interesse sindacale e del lavoro.

La bacheca è allestita in via permanente in luogo accessibile, visibile, non marginale, e di normale transito da parte del personale in servizio nella scuola.

Alla cura dell’albo provvederanno le RSU, assumendosene la responsabilità, senza alcun visto preventivo da parte del Dirigente.

 

ART. 20 - ALBO SINDACALE DELLE OO.SS.

Nella sede centrale dell’istituto e nella succursale alle organizzazioni sindacali è garantito l’utilizzo di un’apposita bacheca.

La bacheca è allestita in via permanente in luogo accessibile, visibile, non marginale, e di normale transito da parte del personale in servizio nella scuola.

Nella bacheca sindacale le OO.SS. hanno diritto di affiggere materiale di interesse sindacale e del lavoro.

I rappresentanti sindacali formalmente accreditati dalle rispettive OO.SS. esercitano il diritto di affissione, senza preventiva autorizzazione del Dirigente, assumendosene la relativa responsabilità.

ART. 21 - USO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE

Alle RSU è consentito:

-    di comunicare con il personale della scuola libero da impegni di servizio;

-         l'uso gratuito del telefono, del fax,  e della fotocopiatrice, nonché l'uso del personal computer, compreso l'utilizzo  della posta elettronica e delle reti telematiche per motivi connessi alla loro funzione e previa informazione al Dirigente scolastico. Le telefonate e l’utilizzo di Internet sarà annotato su apposito registro a cura delle R.S.U.

-         l’utilizzo di un apposito locale per le riunioni e di un armadio per la raccolta del materiale sindacale.

 

ART. 22 - ACCESSO AI LUOGHI DI LAVORO DA PARTE DELLE OO.SS.

Le strutture sindacali territoriali possono inviare - alla RSU, al proprio rappresentante, all’albo sindacale – comunicazioni e/o materiali tramite lettera scritta, fonogramma, telegramma, fax e posta elettronica; sarà cura del Dirigente assicurare il loro recapito.

Per motivi di carattere sindacale, alla R.S.U. è consentito di comunicare con il personale durante l’orario di servizio di entrambi esclusivamente per stabilire la data ed ora per l’analisi del problema.

Le OO.SS. hanno diritto di acquisire, all’interno delle scuole, elementi di conoscenza per la loro attività, anche in relazione alla tutela dell'igiene, della sicurezza e alla medicina preventiva, come previsto dal D.L.vo 626/1994. In caso di controversie tra lavoratori e Dirigente, i primi possono rivolgersi alle R.S.U. per tentare una conciliazione.

Solo in mancanza di accordo saranno promosse le opportune iniziative sindacali.

 

ART. 23 - PERMESSI SINDACALI RETRIBUITI

I membri delle RSU, per l’espletamento del proprio mandato, hanno diritto a permessi retribuiti, giornalieri od orari. I permessi sindacali di cui al comma precedente possono essere fruiti entro i limiti complessivi ed individuali, con le modalità e per le finalità previste dal CCNQ del 7 agosto 1998 e dal CCNQ del 20 novembre 1999. La fruizione dei permessi sindacali è comunicata formalmente al Dirigente:

a) dalle segreterie territoriali delle OO.SS., se si tratta della quota di permessi di propria competenza;

b) direttamente dalle RSU, per la quota di loro spettanza.

La comunicazione va resa, salvo casi eccezionali, almeno 48 ore prima dell’utilizzo del permesso.

La concessione dei permessi si configura come un atto dovuto, a prescindere dalla compatibilità con le esigenze di servizio (fermo restando quanto previsto per i servizi minimi in caso di sciopero, legge 146/90).

 

ART. 24 - ACCESSO AGLI ATTI

Le RSU e le segreterie territoriali delle OO.SS. hanno diritto di accesso agli atti della scuola su tutte le materie oggetto di informazione preventiva e successiva.

Le RSU e OO.SS. abilitate alla contrattazione integrativa possono richiedere, anche disgiuntamente, di svolgere un referendum tra i lavoratori su tutte le materie relative l'attività sindacale d'istituto.

La richiesta va rivolta al Dirigente, che la porta a conoscenza delle altre OO.SS.

Il Dirigente assicura l’informazione a tutto il personale sulle modalità di svolgimento del referendum e mette a disposizione locali idonei, nonché gli elenchi del personale interessato.

 

 

 

TITOLO IV – ADEMPIMENTI IN CASO DI ASSEMBLEE E DI SCIOPERI

 

ART. 25 – ASSEMBLEA  SINDACALE

La dichiarazione individuale e preventiva di partecipazione alle assemblee, espressa in forma scritta, entro le ore 13 del terzo giorno lavorativo antecedente l’assemblea, dal personale che intende parteciparvi durante il proprio orario di servizio, fa fede ai fini del computo del monte ore individuale ed è irrevocabile. I partecipanti alle assemblee non sono tenuti ad apporre firme di presenza, né ad assolvere ad altri ulteriori adempimenti.

 

ART. 26 -  ADESIONE ALLO  SCIOPERO

In caso di sciopero per il personale docente non sono previsti contingenti minimi che debbano essere in servizio.

Sulla base dei dati conoscitivi disponibili il Dirigente Scolastico comunicherà alle famiglie, tramite circolare, le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio.

Il diritto di sciopero del personale ATA deve conciliarsi con i servizi minimi e le relative prestazioni indispensabili da garantire secondo l’art.2 della legge 146/90.

 

TITOLO  V:  SERVIZI  MINIMI  IN  CASO  DI  SCIOPERO.

 

ART. 27 – In caso di adesione totale del Personale ATA allo sciopero i servizi essenziali devono essere garantiti esclusivamente in presenza delle particolari e specifiche situazioni di cui ai seguenti articoli.

 

ART. 28 - SCRUTINI  E  VALUTAZIONI  FINALI

Per garantire le prestazioni indispensabili allo svolgimento delle attività dirette e strumentali riguardanti l’effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali è indispensabile la presenza delle seguenti figure professionali: un assistente amministrativo ed un collaboratore scolastico secondo le necessità.

 

ART. 29 -  ESAMI  FINALI

Per garantire le prestazioni indispensabili allo svolgimento delle attività amministrative e gestionali degli esami finali è indispensabile la presenza delle seguenti figure professionali: un assistente amministrativo, un assistente tecnico ed un collaboratore scolastico secondo le necessità..

 

ART.  30 – GARANZIA  DEL  PAGAMENTO  DEGLI  STIPENDI  DEL  PERSONALE  SUPPLENTE  TEMPORANEO.

Per garantire il pagamento degli stipendi al personale con contratto di lavoro a tempo determinato è indispensabile la presenza delle seguenti figure professionali: il Direttore dei servizi amministrativi, un assistente amministrativo ed un collaboratore scolastico secondo le necessità.

 

ART.31 – SERVIZI MINIMI: INDIVIDUAZIONE  DEL  PERSONALE  INTERESSATO.

Si procede all’individuazione del Personale A.T.A. da adibire alla prestazione dei servizi minimi, previsti  in caso di sciopero, almeno 5 gg. prima dello sciopero stesso. Si procederà a tale individuazione seguendo  nell’ordine i seguenti criteri:

-         Eventuale disponibilità ;

-         Sorteggio. attuando comunque una rotazione.

 

 

TITOLO  VI:  NORME  FINALI

 

ART. 32 – VERIFICA  DELL’ACCORDO

I soggetti firmatari del presente contratto hanno titolo a richiedere la verifica del suo stato di attuazione.

Al termine della verifica il contratto potrà essere modificato previa intesa tra le parti.

 

ART. 33 – DECORRENZA  E  DURATA DEL CONTRATTO

Il presente contratto rimane in vigore fino a nuova negoziazione. Resta comunque salva la possibilità di modifiche e/o integrazioni, a richiesta di una delle  Parti, anche a seguito di innovazioni legislative e/o contrattuali. Gli effetti del presente Contratto decorrono dalla data di sottoscrizione.

 

 

 

Cagliari, 20/02/2002                       .

Letto, firmato, sottoscritto

 

   I componenti la R.S.U.:                                                     Il  Dirigente  Scolastico:       

   Dott.ssa  Piera Santona                                                       Prof.  Antonio Dimitri

   Prof. Pietro Pili

 

 


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