
LICEO CLASSICO
“G.M.DETTORI” CAGLIARI
Piano dell'Offerta Formativa* 2007/2008
* Secondo l’art. 3 del Dpr 275/99 il POF “è
il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale
delle istituzioni scolastiche ... è elaborato dal collegio dei docenti
sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte
generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o
di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi
e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie
superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di
istituto”.
Il Piano dell'Offerta Formativa che abbiamo predisposto per
il 2007/2008 si rivolge:
·
agli studenti e alle studentesse
del liceo “Dettori” e alle loro famiglie, al fine di far conoscere le linee
pedagogiche e le modalità di lavoro che l'Istituto ha adottato, le attività che
ha programmato per l'anno scolastico 2007/2008,
l'organizzazione che si è dato ed i servizi amministrativi, sociali e culturali
che è in grado di offrire ai suoi studenti e alle sue studentesse;
Il P.O.F. 2007 contiene inoltre una breve storia del liceo,
un cenno al contesto socio-economico nel quale esso opera, alcuni dati
statistici relativi alla frequenza e al successo scolastico degli studenti e
delle studentesse, le risorse finanziarie di cui dispone.
Per tutti gli aspetti che in questo POF non vengono
esplicitamente trattati, rinviamo alla Carta dei Servizi e al Regolamento
d'Istituto, dettagliati ciascuno per il proprio ambito di interesse.
BREVE STORIA DEL LICEO

La legge Casati del 13 novembre 1859 istituiva
due gradi dell’istruzione secondaria classica, sotto il nome di Ginnasio e
Liceo. In virtù di tale legge, a Cagliari, nella sede del Reale
Collegio-Convitto di Santa Teresa, già appartenuta ai Padri Gesuiti fin dal
lontano 1691, furono istituiti il Regio Ginnasio e il Regio Liceo di Santa
Teresa. Questo nome venne poi mutato nel maggio del
Giovanni Maria Dettori era
nato a Tempio il 29 luglio del 1773. Dopo aver completato il corso di lettere
umane e filosofia nella città natia, frequentò a Cagliari gli studi
universitari e conseguì la laurea a pieni voti nel 1796. Da allora ascese a
gran fama, come insegnante nel Seminario cagliaritano, e come predicatore,
tanto che tre anni dopo fu compreso tra i dottori del Collegio teologico
dell’università di Cagliari. Nel 1807 divenne professore di teologia morale e
venne chiamato dal re Vittorio Emanuele I ad insegnare nella città di Torino. Il
suo trattato "Theologiae moralis institutiones" fu ai suoi tempi
assai apprezzato.
Ancora oggi, negli archivi
del liceo Dettori sono conservati documenti interessanti, alcuni dei quali
risalenti al 1854; in essi si conserva la memoria degli uomini illustri che da
allora frequentarono il Liceo, tra i quali Antonio Gramsci e Giuseppe Dessì, e
dei professori di chiara fama che vi insegnarono, come Azzolina, Cantimori,
Chiellini.
Ma lungo risulterebbe un
elenco completo di tutti coloro che qui studiarono; pertanto questa che segue è
solo una breve rassegna: Antioco Zucca, filosofo; Paolo Orano, scrittore;
Filippo Figari, pittore; Luigi Crespellani, primo Presidente Regione Autonoma
Sardegna; Giuseppe Peretti, rettore Università; Enrico Endrich, podestà di Cagliari;
Nicola Valle, poligrafo; Francesco Cocco-Ortu, uomo politico; Vincenzo Corrias,
Monsignore; Gisella Maxia, matematica e medico; Marcello Serra, scrittore.
Dal 1956 l’Istituto occupa
un edificio situato a ridosso del parco cittadino di Monte Urpinu, nel cuore
dell’omonimo quartiere. Il suo bacino d’utenza comprende, in prevalenza, i
quartieri di S. Benedetto, Genneruxi, Bonaria, La Palma, nonché i centri del
Campidano di Quartu fino alla zona di Dolianova. Il tasso di pendolarismo è del
40%.
Il Liceo prende atto delle
nuove esigenze formative e si apre anche all’utilizzo delle nuove tecnologie,
senza tuttavia perdere di vista la propria tradizione classico-umanistica, che
costituisce comunque il suo punto di forza; essa infatti consente ai suoi
studenti e alle sue studentesse, una volta concluso il ciclo liceale, di
affrontare una qualsiasi facoltà universitaria e qualunque attività
professionale. E tale risultato appare quanto mai in sintonia con una
società,come quella attuale, che esalta la "flessibilità" del lavoro,
l’ingegnosità e la versatilità, e premia la creatività personale.
FINALITA’ e
PRINCIPI FONDAMENTALI
Consideriamo finalità
generali della nostra attività pedagogica i principi di cui agli articoli 3, 21, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana,
nonché i principi fondamentali di pari opportunità formativa,
accoglienza e integrazione, diritto di scelta, partecipazione, trasparenza e
libertà di insegnamento
Il Piano dell’offerta formativa(POF) del Liceo pone lo studente al
centro della sua progettazione e della sua azione e si basa su alcuni principi
fondamentali di civiltà educativa.
1. Art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza,
di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e
sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico
e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione
di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del
Paese”.
2. Valore irrinunciabile della
individuale libertà di insegnamento dei docenti che sola è in grado di promuovere
la cultura e la formazione, come garantito
dall’art. 33 della Costituzione:
“L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica
detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti
gli ordini e gradi. (…)”.
3. Valore irrinunciabile del
pluralismo didattico e culturale.
4.
Il nostro liceo garantisce i collegamenti con il territorio tenendo
conto dei bisogni
e delle richieste culturali dell’utenza all’interno del POF.
A tal fine collabora anche con le istituzioni locali, sempre nel rispetto della
propria specificità educativa e formativa
5. La scuola propone organici
contenuti disciplinari attraverso percorsi curricolari delle singole discipline svolti in un quadro di stabilità delle
condizioni di apprendimento e di continuità didattica. Pertanto in questa scuola si privilegiano i progetti didattici che non interferiscono con l’orario
curricolare e non moltiplicano dispersivamente gli impegni degli studenti.
6. Compito e dovere della scuola è
di garantire nel miglior modo possibile
la formazione umana e critica dello studente. La scuola incentiva l’impegno
personale dello studente e lo sviluppo delle sue capacità di apprendimento,
creando le condizioni per il suo successo formativo.
7. La scuola si considera
parte di un sistema nazionale
d’istruzione pubblica basato sulla trasmissione di valori educativi e non solo
su competenze meramente strumentali. La scuola si propone di formare l’uomo e il cittadino, e di favorire pertanto tutte le
iniziative che, direttamente o indirettamente, alimentino uno spirito di
rispetto, correttezza e solidarietà tra i singoli istituti, tra i
docenti e tra gli studenti
In relazione al Ginnasio:
Il biennio della Scuola Media Superiore
costituisce ancora il raccordo con la Scuola Media Inferiore, concepiamo i due
anni del Ginnasio come un unico ciclo, il cui primo anno ha soprattutto un
carattere orientativo. Esso deve essere perciò finalizzato alla presa di
coscienza da parte degli studenti e delle studentesse delle proprie attitudini,
e alla individuazione, da parte dei docenti, delle eventuali difficoltà di
apprendimento e di metodo che gli uni e le altre possono incontrare, nonché
alla predisposizione di eventuali percorsi di recupero conseguentemente necessari. Nel corso del
biennio, quindi, insieme ai contenuti delle singole discipline, provvederemo ad
insegnare un metodo di studio, a fornire una buona formazione culturale di
base, e soprattutto ad aiutare gli studenti e le studentesse a maturare come
persone civilmente responsabili. L'impegno in questa direzione non sarà
naturalmente affidato ad un solo docente della classe, ma ricadrà sull'intero
Consiglio di Classe che fa proprie queste finalità.
Gli obiettivi didattici che ci prefiggiamo sono
soprattutto i seguenti:
Ma nel corso del biennio rivolgeremo
anche la massima attenzione agli obiettivi educativi, poiché, data la
loro età, gli/le adolescenti devono ancora acquisire completo dominio di sé,
senso di responsabilità e coscienza dei diritti e dei doveri di ciascuno;
devono inoltre essere educati alla solidarietà e al rispetto dell'altro e delle
diversità, sia all'interno della famiglia, come nella scuola e nella
società.
Naturalmente, questi obiettivi non
potranno essere raggiunti se non attraverso una collaborazione seria e
costruttiva tra scuola e famiglia, e la scuola si adopererà con ogni mezzo
affinché questa possa essere realizzata.
In relazione al Liceo:
L’azione educativa e didattica si
propone di assecondare e sviluppare la naturale tendenza critica dei giovani,
di stimolarne la creatività, di ampliarne gli interessi, di incoraggiare la
ricerca, di promuovere la libera discussione.
Ci prefiggiamo, tra gli obiettivi ,
che gli studenti e le studentesse:
La via da percorrere per
raggiungere tali obiettivi passa attraverso una solida e omogenea formazione
culturale, che poggi le proprie fondamenta sulla tradizione umanistica, aperta
tuttavia al progresso scientifico e agli sviluppi ad esso legati.
Gli studenti e le
studentesse dovranno quindi acquisire un patrimonio di conoscenze sicuro, che
permetta loro di affrontare, con i requisiti necessari, gli studi universitari
o i corsi post-diploma di inserimento nel mondo del lavoro. Dovranno inoltre
appropriarsi di quelle abilità logico-riflessive, valide anche negli ambiti non
scolastici; apprendere un metodo autonomo di studio nonché la motivazione a
conoscere sempre di più e sempre meglio, anche al di là delle discipline
strettamente scolastiche. In ultima analisi dovranno diventare capaci di
vivere, comprendere e analizzare criticamente la realtà.
Per concludere:
Il nostro progetto
educativo tiene conto della specificità del Liceo classico ed è rivolto a
studenti e studentesse convinti delle finalità e degli obiettivi appena
enunciati, e determinati a raggiungerli mediante serietà di impegno, applicazione
e frequenza assidui. L'offerta culturale che il liceo propone, infatti, sarà
attuata tenendo conto certamente delle caratteristiche degli studenti e delle
studentesse nella loro individualità, e dei loro diversi ritmi di
apprendimento, ma richiederà anche volontà ed impegno da parte loro, senza i
quali non si potrà raggiungere alcun traguardo. Il lavoro nella scuola va
inteso infatti come reciproco e solidale impegno fra due parti: da un lato gli
insegnanti che mettono in opera tutti i mezzi culturali e pedagogici in loro
possesso per trasmettere conoscenze e formare individui preparati, dall'altra
gli studenti e le studentesse che desiderano apprendere e dedicano allo studio
tempo, capacità intellettuali, serietà di impegno e assiduità. Il conseguimento
delle finalità e degli obiettivi indicati in questo Piano dell'Offerta
Formativa sarà pertanto favorito dalla scrupolosa osservanza che entrambe le
parti dedicheranno ai propri compiti.
1.La
Direzione 2.Le
Funzioni strumentali 3.Le
Figure gestionali
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